Scavo per nuova costruzione - URETEK
Home / Consolidamento terreni / Scavo per nuova costruzione

Scavo per nuova costruzione

Scavo per nuova costruzione

Consolidamento
Terreni

Tipo di struttura: Strutture speciali

Tipo servizio: Deep Injections

Comune: Largo San Giorgio

Provincia: Pordenone

Regione: Friuli Venezia Giulia

 

LA STRUTTURA

Cantiere per la costruzione di un complesso edilizio a destinazione residenziale-direzionale in Largo San Giorgio (Pn) con livello interrato e massimo 4 piani fuori terra come da progetto.

 

IL PROBLEMA

Il costruttore ha richiesto l’intervento di Uretek per consolidare il terreno a tergo del diaframma realizzato per sorreggere lo scavo e riempire eventuali vuoti presenti al di sotto di parte della platea contigua, collegata alla testa del diaframma stesso.

 

L’INTERVENTO

L’intervento si era reso necessario per un duplice motivo: porre rimedio alla presenza di vuoti causati dal dilavamento prodotto dal funzionamento del sistema well-point utilizzato per aggottare la falda freatica; inoltre era richiesto al fine di bloccare il movimento dell’acqua nel terreno sostenuto dal diaframma in quanto una porzione di questo era con molta probabilità affetta da un errore di esecuzione.

Il trattamento è stato proseguito fino all’eliminazione dei vuoti sottostanti la platea, con conseguente rinforzo del sottofondo, e all’intasamento della regione di terreno a ridosso della porzione di diaframma non correttamente realizzata, così da renderla meno esposta alle infiltrazioni d’acqua e alle dinamiche di falda.

Al momento dell’intervento non erano evidenti cedimenti del terreno di fondazione tali da produrre lesioni sulle strutture in elevazione, tuttavia il persistere di un tale stato avrebbe generato degli importanti cedimenti in fase di costruzione dell’edificio.

Anno di esecuzione

2008

Durata dei lavori

3 giorni lavorativi.

Indagini in sito e prove di laboratorio

La platea di fondazione in calcestruzzo armato ha spessore di 60cm e poggia su uno strato di 20cm di magrone. 
Il salto di quota è formato da un diaframma armato dello spessore di circa 70cm che costituisce il perimetro della platea; dalla perizia dell’ingegnere direttore dei lavori risultava che con molta probabilità tale diaframma era interessato da una irregolarità esecutiva nella sezione.
I terreni presenti nell’area sono di origine sedimentaria ed hanno subito rimaneggiamenti da parte di corsi d’acqua di risorgiva e di rogge; il sottosuolo è caratterizzato dalla seguente stratigrafia:


  • i primi 0,6m sono costituiti da terreni ghiaiosi con rare inclusioni di terreni più fini;
  • da -0,6m a -10m circa si colloca uno strato sabbioso di grande continuità, con piccole lenti di argilla e limo;
  • da -10m in giù si trovano terreni grossolani.


Le caratteristiche meccaniche dei terreni, estrapolate da prove SPT, sono risultate ottime con angoli di attrito che variano da 32° a 40°.
La falda era stata rinvenuta ad una quota variabile fra -1,60m e 3,00m dal piano campagna.

Modalità di intervento

metodo Uretek Deep Injections è stato eseguito su un’area di circa 55m2 sottostanti la platea di fondazione, per una profondità pari a circa 3-4m a partire dal piano di imposta della platea. Inoltre è stato impiegato per intasare il terreno ghiaioso contro il diaframma costruito, per una lunghezza di 3m oltre lo spessore dello stesso, lo schema di iniezione che ha interessato il cuneo di terreno dietro al diaframma è su due livelli orizzontali.

Esito dell’intervento

prima e dopo l’intervento sono state eseguite prove penetrometriche dinamiche che hanno confermato il conseguimento in sito dell’aumento richiesto della capacità portante del terreno.

OSSERVAZIONI

Il metodo Uretek Deep Injections si configura come una valida tecnica per rimediare agli effetti di dilavamenti che si siano prodotti a seguito di un energico emungimento di falda con sistema well-point in fase di installazione di un cantiere. L’iniezione di resina è stata in questo caso mirata all’intasamento dei vuoti al di sotto della platea e a tergo del diaframma che sorregge lo scavo, nonché a bloccare alcune venute d’acqua che si erano verificate a seguito di una probabile irregolarità nel corpo del diaframma.


Il metodo di consolidamento con resine si dimostra versatile e adatto a porre rimedio a condizioni sfavorevoli che si producono nel terreno in sito all’atto delle prime lavorazioni di cantiere, in modo da procedere in sicurezza ed evitare che con il progredire della costruzione si verifichino cedimenti imprevisti o di elevata entità.