Stabilizzazione della pavimentazione di una chiesa

    LUOGO: Basilica Santa Anastasia Verona- Italia
    ANNO: 2011
    DURATA CANTIERE: 2 giorni lavorativi

    IL PROBLEMA

    Avvallamento e lesioni della pavimentazione

    LA SOLUZIONE

    Stabilizzazione della pavimentazione - tecnologia Uretek Floor Lift®

    La basilica di Santa Anastasia, costruita nel 1290, è da molti definita come “il più rilevante monumento religioso in stile gotico di Verona”. Una delle molte meraviglie che costituiscono lo straordinario patrimonio artistico presente all’interno della chiesa è il grande rosone pavimentale posto dinanzi all'Altare Maggiore.

    IL PROBLEMA

    Sotto il pavimento si erano create due cavità naturali di spessore variabile da 5,0 a 20,0 cm. La pavimentazione, non supportata da un solaio, nella zona interessata dai vuoti di più ampia dimensione, presentava un leggero avvallamento e una serie discontinua di lesioni in corrispondenza della linea di maggiore cedimento.

     

    Perché il committente ha scelto Uretek:

    • rapidità: attenta pianificazione e programmazione dei tempi di esecuzione che permettevano di realizzare l’opera in tempi relativamente brevi;
    • costi competitivi;
    • non invasività: non avrebbe sporcato l’area né prodotto scarti di lavorazione;
    • monitoraggio continuo del lavoro: le attività sarebbero state sottoposte a controllo laser in tempo reale da personale altamente qualificato;
    • applicazione della tecnologia esclusiva Uretek Floor Lift® che inietta nel terreno una speciale resina espandente ad alta pressione di rigonfiamento che compatta il terreno e stabilizza le strutture;
    • attenzione all’ambiente: la miscelazione fuori terra delle resine Uretek® genera un prodotto finale inerte, che non rilascia eluati nel terreno e nelle eventuali falde presenti.

    LA SOLUZIONE

    Nel marzo 2011 abbiamo eseguito l’intervento di riempimento dell’intercapedine utilizzando la tecnologia Uretek Floor Lift®, appositamente studiata per stabilizzare e risollevare le pavimentazioni.  Iniettando la resina espandente Uretek Geoplus® nelle due cavità presenti all’intradosso della pavimentazione, abbiamo ricreato uno stato di coazione fra il sottofondo e la soletta. La resina, espandendosi, ha saturato i vuoti e rinforzato il sottofondo nell’area circostante al punto d’iniezione e ripristinato il contatto tra sottofondo e pavimentazione.
    L’intervento, che ha interessato due porzioni di pavimentazione per un totale di 28 mq, oltre al riempimento della cavità, ha raggiunto l’obiettivo di ripristinare l’originario stato di tensione, in corrispondenza della volta: la pavimentazione è stata messa in sicurezza e sono stati scongiurati eventuali cedimenti futuri. 

    Osservazioni

    Il consolidamento del sottofondo è il primo passo per la sistemazione della pavimentazione. Il metodo Uretek Floor Lift® opera direttamente nel sottofondo colmando i vuoti e ricompattando gli strati più superficiali del terreno. Infine, solleva la pavimentazione per riportarla al livello originario o a quello desiderato.

    IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

    La pavimentazione a “pelta”, cioè a scudo, nei colori del nero, del bianco e del rosso, si presentava con uno spessore di circa 5 cm, sovrapposta ad un massetto di ulteriori 10 cm di spessore. Le due cavità, scoperte in occasione delle indagini condotte durante le operazioni di restauro, mostravano una profondità variabile da 5,0 a 20,0 cm. Con tutta probabilità i vuoti si erano formati in seguito all’assestamento del sottofondo, presumibilmente protrattosi per un lungo periodo.
    Le intercapedini erano ispezionabili attraverso fori di dimensione di circa 20x20 cm, realizzati ad hoc nella soletta, previa rimozione di un elemento di rivestimento della pavimentazione. Abbiamo utilizzato questi fori per inserire le cannule di iniezione, cercando di rispettare una distribuzione regolare rispetto alla geometria della cavità, in questo modo abbiamo evitato di perforare la pavimentazione. La distribuzione dei punti d’iniezione è stata concepita con l’obiettivo di ottenere il completo riempimento delle due cavità.

    Monitoraggio
    Durante le operazioni di iniezione della resina, per monitorare i movimenti verticali della pavimentazione, abbiamo utilizzato una strumentazione laser con precisione di +/- 0,5 mm.
    I ricevitori, sostenuti da supporti poggianti sulla pavimentazione stessa, intercettavano il segnale dell’emettitore laser montato su treppiede e collocato a debita distanza dalla zona d’intervento. Il sollevamento verticale della pavimentazione, ottenuto in modo controllato, ha dimostrato l'efficacia del trattamento poiché può avvenire solamente dopo che l’espansione generata dal rigonfiamento della resina iniettata ha saturato completamente la cavità.