Consolidamento del terreno di fondazione delle Cappelle di Altötting e del Santo Sepolcro - San Candido (BZ)

    LUOGO: Cappelle Altötting e del Santo Sepolcro San Candido (BZ) - Italia
    ANNO: 2012
    DURATA CANTIERE: 4 giorni lavorativi

    IL PROBLEMA

    Crepe sulle murature esterne e interne

    LA SOLUZIONE

    consolidamento del terreno di fondazione con iniezioni di resina espandente Uretek Geoplus®- tecnologia Uretek Deep Injections®

    Le Cappelle di Altötting e del Santo Sepolcro sono due costruzioni addossate l’una all’altra risalenti al XII secolo, edificate dall’oste di San Candido, Georg Paprion. Una è una copia in miniatura del Sacro Sepolcro sul Calvario, voluta da Paprion di ritorno da un pellegrinaggio in terra Santa, e l’altra invece ricorda il santuario mariano di Altötting. I vari corpi di fabbrica, tutti su un solo livello fuori terra, sono attualmente protetti dal Ministero per i beni e le attività culturali.

    IL PROBLEMA

    Per una serie di concause, tra cui l’essicamento del terreno di fondazione conseguente alla realizzazione di un drenaggio e scavi realizzati in adiacenza per la posa di infrastrutture, da alcuni anni si erano evidenziate diverse crepe sulle murature esterne e interne.

     

    Perchè è stata scelta la soluzione Uretek: 

    • rapidità: attenta pianificazione e programmazione dei tempi di esecuzione che permettevano di realizzare l’opera in tempi brevi;
    • costi competitivi;
    • non invasività: l’intervento proposto da Uretek non necessitava scavi o lavori in muratura, non avrebbe sporcato l’area né prodotto scarti di lavorazione;
    • monitoraggio continuo del lavoro: sia durante che dopo l’intervento le attività sarebbero state sottoposte a controllo in tempo reale mediante tecnologia laser d’avanguardia e personale altamente qualificato;
    • applicazione della tecnologia esclusiva Uretek Deep Injections® che, grazie all’iniezione della resina espandente Uretek Geoplus® ad alta pressione di rigonfiamento, compatta il terreno e stabilizza le strutture;
    • attenzione all’ambiente: la miscelazione fuori terra delle resine Uretek® genera un prodotto finale inerte, che non rilascia eluati nel terreno e nelle eventuali falde presenti.

    LA SOLUZIONE

    Considerata l’importanza storica degli edifici in questione, abbiamo ritenuto la tecnologia brevettata Uretek Deep Injections® quella più efficace e meno invasiva per questa tipologia di intervento.
    Abbiamo arrestato il cedimento iniettando la resina Uretek Geoplus® a rapida espansione ed alta pressione di rigonfiamento che ha addensato il terreno di fondazione a vari livelli di profondità migliorandone le caratteristiche meccaniche e idrauliche. L’intervento di consolidamento del terreno, che ha richiesto circa quattro giorni lavorativi, ha interessato il terreno sottostante 37,5 ml di fondazioni nastriformi.

     

    Osservazioni
    Il comune di San Candido, vicino al confine con l’Austria, è tra i più freddi d’Italia. La piena riuscita di questo intervento dimostra che la resina Uretek Geoplus® lavora efficacemente anche a temperature ambientali molto basse.

    IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

    L’edificio in esame è costituito da vari corpi di fabbrica, edificati su un solo livello fuori terra.
    Al momento del primo sopralluogo varie parti del complesso presentavano un quadro fessurativo costituito da crepe sub-verticali ed a 45°, nonché un distacco dei corpi aggiunti, realizzati in epoca più recente, rispetto ai corpi originari. L’entità del cedimento era ben evidenziata dalla presenza di fessurazioni la cui ampiezza massima superava i 2 cm. Lungo il perimetro esterno dell’edificio era stato realizzato un vespaio costituito da un mezzo tubo in calcestruzzo, appoggiato alla fondazione, posato ad una profondità vicina al piano d’imposta della fondazione stessa.

    Cause
    Il cedimento, in corso dal 2008, va attribuito all'essiccamento del terreno di fondazione, dovuto alla realizzazione del drenaggio, agli scavi realizzati in adiacenza per la posa delle infrastrutture, e a lavori di ristrutturazione durante i quali sono stati rimossi dei terrapieni addossati all’edificio. Non si esclude inoltre un abbassamento della falda che potrebbe avere contribuito all’aggravarsi dei dissesti.

    Indagini
    Nel mese di giugno del 2012 è stata realizzata un’indagine geotecnica comprendente due prove penetrometriche dinamiche. Nella relazione si leggeva, tra l’altro, che il terreno di fondazione presentava uno strato di riporto poco addensato fino alla profondità di 2,0/2,3 metri dal piano di calpestio oltre il quale il terreno risultava mediamente addensato fino a 7,7/15,8 metri e, a partire da tale profondità, di densità maggiore.
    Le fondazioni nastriformi erano state realizzate in sassi e legante e impostate alla profondità di circa 0,60 metri dal piano di calpestio con una larghezza variabile da ca. 0,50 a 0,80 metri.

    Intervento
    Abbiamo applicato la tecnologia Uretek Deep Injections® che prevede iniezioni della resina espandente Uretek Geoplus® secondo due fasi operative:

    1ª FASE - Compattazione superficiale: iniezioni eseguite all'intradosso delle fondazioni con lo scopo di migliorare le caratteristiche geomeccaniche del terreno e riempire i vuoti macroscopici presenti nell'interfaccia fondazione-terreno. 

    2ª FASE - Consolidamento in profondità: iniezioni eseguite a vari livelli di profondità nel volume di terreno interessato dai carichi trasmessi dall’edificio

    Controlli e verifiche
    Durante tutte le fasi d’iniezione abbiamo monitorato i movimenti dell’edificio utilizzando una strumentazione laser sensibile a spostamenti millimetrici. Abbiamo inoltre eseguito quattro prove penetrometriche comparative, prima e dopo le iniezioni che hanno verificato l’aumento di capacità portante del terreno di fondazione e il successo dell’intervento.