Impianto di depurazione - URETEK
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Impianto di depurazione

Impianto di depurazione

Consolidamento
Terreni

Tipo di struttura: Edifici commerciali e industriali

Tipo servizio: Deep Injections

Comune: Stagnoni

Provincia: La Spezia

Regione: Liguria

 

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LA STRUTTURA

Impianto di depurazione dell’ACAM S.p.a. realizzato negli anni ’80 su sito bonificato. L’impianto vede la presenza di 3 digestori anaerobici cilindrici di calcestruzzo armato di diametro 15m, ciascuno avente superficie di 170m2 e capacità di 1400m3 circa. La proiezione orizzontale dei 3 digestori descrive un triangolo equilatero di lato 44m circa nel cui centro sono ubicati dei locali di servizio al depuratore. L’impianto consta anche di due sedimentatori aventi diametro di 27m ed una capacità di 1570m3 ciascuna.

 

IL PROBLEMA

L’intervento è volto ad incrementare la capacità portante del terreno di base eliminandone eventuali vuoti, in vista di un aumento dei carichi dovuto al riempimento delle vasche. In questo modo si è andati a riequilibrare le eterogenee caratteristiche del terreno producendo anche un sollevamento della struttura così da attenuare il prevedibile cedimento differenziale conseguente allo stoccaggio dei rifiuti in fase di piena attività dello stabilimento di depurazione.



Le vasche nel corso del loro utilizzo, iniziato negli anni ’80, avevano già conseguito un cedimento differenziale che nelle mire dell’intervento deve essere in parte recuperato.



Il risultato che ci si prefiggeva era quello di limitare il cedimento assoluto del terreno trattato a circa 40mm in conseguenza al totale riempimento dei digestori, al netto di eventuali cedimenti differenziali imputabili a locali eterogeneità del terreno non prevedibili.



 

L’INTERVENTO

Anno di esecuzione

2006

Durata dei lavori

15 giorni di intervento.

Indagini in sito e prove di laboratorio

Le vasche di digestione dei rifiuti poggiano su tre platee a forma di cono rovescio (di altezza pari a 2,30m) che sono costituite da calcestruzzo armato di spessore 40cm. Le vasche vuote producevano una pressione al suolo pari a 33kN/m2, però una volta che l’impianto sarebbe stato rimesso in funzione si sarebbe verificato un incremento di pressione al suolo fino al valore massimo di progetto pari a 93,3kN/m2.






Uretek ha eseguito 10 prove penetrometriche dinamiche nel terreno sottostante i digestori e si è basata per la caratterizzazione dei terreni sulla relazione geotecnica redatta dal Dott. Manini dalla quale si è potuto concludere che al di sotto delle fondazioni si trova questa successione di strati: 


– 6m di riporto, con terre sciolte e trovanti lapidei;



– 8m di sabbie frammiste ad argille;



– banco di argille e limi che si estende fino a 130m dal piano campagna.






Il problema è soprattutto legato dalla presenza di vuoti di volume all’intradosso delle solette con altezza massima di 5cm, riscontrato maggiormente nelle porzioni centrali delle vasche.

Modalità di intervento

Metodo Uretek Deep Injections mirato a compattare il terreno fino a 3m dal piano di appoggio delle fondazioni e quindi a circa 4-5,50m dal piano campagna.
L’intervento di consolidamento ha interessato le tre platee di fondazione dei digestori, complessivamente si è operato al di sotto di 510m2 di fondazione e su un volume complessivo di circa 1530m3. 
Il consolidamento è avvenuto con trattamento “a colonna”, con estrazione del tubo a velocità controllata durante l’erogazione della resina, ed è stato eseguito in due fasi successive fra le quali la Committenza ha provveduto ad eseguire dei parziali cicli di carico e scarico delle vasche.

Durante il corso di tutte le operazioni e nei 7 mesi successivi Uretek ha eseguito delle livellazioni di precisione con programma di letture trimestrale al fine di individuare le aree maggiormente soggette al cedimento.

Esito dell’intervento

Prima e dopo l’intervento sono state eseguite prove penetrometriche dinamiche che hanno confermato il conseguimento in sito dell’aumento richiesto della capacità portante del terreno.

OSSERVAZIONI

Il caso in esame pone in evidenza come il metodo Uretek Deep Injections sia risolutivo anche in occasione di estesi consolidamenti che interessano ampie platee, sulla base di un terreno di partenza dalle caratteristiche geotecniche molto scadenti.

Consente il recupero di cedimenti differenziali sia pregressi che futuri, in quanto applicabile in un’ottica preventiva in vista di aumenti di carichi o di variazioni di destinazione d’uso dell’opera.