Si rompe una tubazione e il condominio cede: l’intervento di riempimento cavità e consolidamento a Casoria

    LUOGO: Casoria (NA)
    ANNO: 2026

    DURATA INTERVENTO: 12 giorni lavorativi 

    ESTENSIONE:  90 m di fondazioni trattate;  250 m3 di cavità riempita  

    IL PROBLEMA

    Presenza di cedimenti provocati da dilavamento del terreno

    LA SOLUZIONE

    Riempimento cavità e consolidamento del terreno di fondazione con iniezioni di resine 

    Una perdita da una tubazione, il dilavamento del terreno e infine il crollo di una volta, con la conseguente evacuazione del condominio e la chiusura della strada limitrofa. È quanto accaduto a Casoria (NA), dove la rottura di una tubazione ha innescato un progressivo dilavamento dei terreni fino a compromettere la stabilità di un intero condominio.

    Nel giro di pochi giorni, le prime fessurazioni si sono evolute in un quadro critico, aggravato dalla presenza di una cavità sotterranea che ha ceduto sotto le fondazioni. Un contesto complesso, in cui era fondamentale intervenire in modo rapido, preciso e senza ulteriori sollecitazioni per la struttura.

    Per risolvere il problema Uretek è interventuta in modo rapido e non invasivo. Come? Attraverso il riempimento della cavità per ristabilire il supporto e il consolidamento dei terreni di fondazione per recuperare le portanza. 

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    IL PROBLEMA

    L’intervento riguarda un condominio in muratura portante situato a Casoria (NA), risalente ai primi del secolo scorso, interessato da un grave quadro fessurativo. La causa iniziale è stata la rottura di una tubazione in polipropilene su strada, che ha provocato un progressivo dilavamento dei terreni di fondazione.

    In una prima fase si sono manifestate delle fessure, che si sono evolute rapidamente in lesioni più evidenti fino al peggioramento generale del quadro fessurativo. La situazione è precipitata con il crollo parziale della volta di una cavità antropica ipogea presente al di sotto dell’edificio, compromettendo in modo significativo la stabilità delle fondazioni.

    Per motivi di sicurezza, l’edificio è stato evacuato e le strade limitrofe chiuse al traffico. Considerata la criticità, è stato attivato anche un sistema di monitoraggio mediante l’installazione di tre fessurimetri biassiali brevettati STABILITY PLUS, posizionati nell’area più danneggiata, per controllare in continuo e da remoto l’evoluzione delle lesioni.

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    LA SOLUZIONE

    Per affrontare una situazione così complessa è stata adottata una soluzione integrata con tecnologie Uretek, combinando il riempimento cavità Cavity Filling con il consolidamento delle fondazioni con Deep Injections.

    In primo luogo si è proceduto al riempimento della cavità ipogea, individuando un accesso diretto tramite il pozzo P5. Il riempimento è stato eseguito mediante insufflaggio a caduta di argilla espansa, in modo continuo, fino alla completa saturazione dei vuoti. Durante questa fase sono state inserite cannule microforate Multipoint, che hanno permesso successivamente l’iniezione di resine espandenti per il consolidamento e il tensionamento delle pareti laterali della cavità. L’intervento ha richiesto circa 5 giorni lavorativi, con l’impiego di circa 260 metri cubi di materiale leggero e oltre 10 metri cubi di resina Geoplus.

    Una volta stabilizzata la cavità e messa in sicurezza l’area, si è intervenuti sui terreni di sottofondazione, fortemente compromessi dal dilavamento. Attraverso la tecnologia Deep Injections, sono state eseguite iniezioni di resina espandente lungo circa 90 metri lineari di fondazione. Questo ha consentito di migliorare sensibilmente le caratteristiche geotecniche del terreno, con incrementi superiori al 50%, ripristinando lo stato tensionale e garantendo un adeguato supporto alla struttura, il tutto senza ricorrere a scavi o demolizioni.

     

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    Il progetto nel dettaglio

    L’intervento è stato progettato con l’obiettivo principale di consolidare i terreni di fondazione e recuperare le condizioni di sicurezza dell’edificio nel minor tempo possibile. Prima dell’avvio delle lavorazioni è stata effettuata una mappatura completa dei sottoservizi presenti, così da evitare interferenze e operare in totale sicurezza.

    Le attività sono state organizzate per ridurre al minimo i tempi di cantiere e i disagi, consentendo di completare l’intervento in circa 10–12 giorni lavorativi complessivi. Durante tutte le fasi operative è stato mantenuto il monitoraggio continuo del quadro fessurativo, così da verificare in tempo reale la risposta della struttura.

    Al termine delle lavorazioni, le prove penetrometriche eseguite prima e dopo l’intervento hanno confermato sia la presenza iniziale di acqua sotto fondazione, responsabile del dilavamento, sia il significativo miglioramento delle proprietà meccaniche dei terreni trattati.

    Il risultato finale è stato l’arresto definitivo del cedimento e il ripristino delle condizioni di stabilità, permettendo il rientro in sicurezza dei residenti. L’utilizzo combinato delle tecnologie Uretek ha dimostrato ancora una volta come sia possibile intervenire in modo rapido, preciso e non invasivo anche in contesti particolarmente complessi, evitando opere tradizionali invasive e riducendo drasticamente tempi e impatti del cantiere. 

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    Perchè è stata scelta la soluzione Uretek

    • Velocità: un'attenta pianificazione e programmazione dei tempi di esecuzione ha permesso di completare il lavoro in tempi brevi
    • Prezzi competitivi
    • Intervento poco invasivo: l'intervento proposto da Uretek non ha richiesto alcuno scavo