In un edificio residenziale situato a Sesto San Giovanni (MI), Uretek è intervenuta per risolvere un problema di infiltrazioni all’interno della fossa ascensore posta al piano interrato. Il vano, realizzato in calcestruzzo armato, era soggetto a frequenti allagamenti in occasione di eventi meteorici intensi, a causa del deterioramento del sistema impermeabilizzante originario e della presenza di discontinuità strutturali nei giunti.
Per risolvere il problema in modo definitivo, Uretek ha adottato la tecnologia brevettata Water Barrier, intervenendo direttamente a tergo della struttura con iniezioni mirate di resine e gel saturante, in grado di creare una barriera continua contro le infiltrazioni. L’intervento è stato completato con una finitura interna impermeabilizzante in controspinta, a garanzia della tenuta idraulica del vano.
IL PROBLEMA
Il cantiere ha interessato un edificio a uso civile situato a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Le criticità si concentravano al livello interrato, specificamente all'interno di una fossa ascensore (con dimensioni interne stimate in 1,6 m x 1,7 m). La struttura, realizzata in calcestruzzo armato con pareti dallo spessore stimato di 25 cm, presentava un evidente deterioramento del sistema impermeabilizzante originario.
In occasione di eventi metereologici importanti, il vano subiva continui allagamenti a causa di infiltrazioni di presunta acqua di falda. L'esame visivo e tecnico ha individuato le vie d'acqua in due punti di discontinuità specifici:
- Il giunto orizzontale alla base della fossa (raccordo tra la platea e i muri verticali).
- Un giunto orizzontale di ripresa del getto situato a circa 80 cm di altezza dal fondo, in corrispondenza di distanziali in ferro utilizzati durante la costruzione originaria, dai quali filtravano evidenti flussi d'acqua.
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LA SOLUZIONE
Per arrestare le infiltrazioni di acqua e ricreare la tenuta idraulica dal lato controterra, si è deciso di intervenire con la tecnologia brevettata Water Barrier.
In accordo con la committenza, la fase preparatoria ha previsto la messa fuori servizio dell'ascensore e lo svuotamento della fossa.
Subito dopo, le squadre tecniche hanno eseguito l'intervento risolutivo, articolato in due passaggi:
- Iniezione combinata a tergo della struttura: Attraverso la muratura, è stata iniettata prima una resina espandente per riempire i vuoti più grandi e isolare i volumi di terreno, e successivamente un gel saturante per creare una barriera definitiva all'acqua.
- Iniezione del gel saturante: A completamento della sigillatura dei giunti trattati, sulle superfici interne della fossa è stata eseguita la stesa di un trattamento impermeabilizzante di tenuta in controspinta.
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Lo schema dell'intervento
Il cantiere è stato organizzato, eseguito e concluso in una sola giornata lavorativa, riducendo al minimo i disagi per i condomini e per la riattivazione dell'impianto elevatore.
L'intervento ha sigillato con successo le discontinuità e il giunto di ripresa del calcestruzzo armato, impedendo nuove venute d'acqua dal terreno. Alla conclusione delle operazioni, è stata redatta e consegnata una dichiarazione ufficiale che attesta come le lavorazioni siano state realizzate a regola d'arte, nel pieno rispetto delle prescrizioni contrattuali e conformemente alle normative tecniche e alle buone pratiche del settore.
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Perchè è stata scelta la soluzione Uretek
- Velocità: un'attenta pianificazione e programmazione dei tempi di esecuzione ha permesso di completare il lavoro in tempi brevi
- Prezzi competitivi
- Intervento poco invasivo: l'intervento proposto da Uretek non ha richiesto alcuno scavo