Impermeabilizzazione dei giunti strutturali in un magazzino automatizzato a Cazzano di Tramigna (VR)

    LUOGO: Cazzano di Tramigna (VR)
    ANNO: 2024

    DURATA INTERVENTO: 8 giorni lavorativi

    ESTENSIONE:  93 m di giunto orizzontale fondazioni-elevazioni impermeabilizzato; 2 m di giunto verticale di costruzione sigillato; 30 m di giunti di costruzione della platea messi in sicurezza

    IL PROBLEMA

    Presenza di infiltrazioni di acqua nel muro 

    LA SOLUZIONE

    Arresto delle infiltrazioni attraverso iniezioni di resine e di un gel saturante nella muratura

    In occasione delle forti precipitazioni, un magazzino automatico meccanizzato di recente costruzione manifestava copiose e repentine infiltrazioni d'acqua dalle murature. L'acqua passava dal giunto orizzontale di ripresa del getto fondazioni-elevazioni, dai giunti verticali di costruzione delle pareti e dai giunti di parzializzazione della platea. Per risolvere il problema, la committenza ha scelto la soluzione con iniezioni di resine Uretek. 

    Immagine4

     

    IL PROBLEMA

    Il cantiere ha riguardato un magazzino automatico meccanizzato di recente costruzione. La struttura interrata è composta da una platea di fondazione in calcestruzzo armato, con spessore variabile tra 60 e 100 cm, sormontata da muri perimetrali in c.a. spessi 40 cm e alti 5 metri. A circa 1,2 metri di quota superiore corre un secondo muro in c.a., ordito ortogonalmente al primo, su cui poggia una pavimentazione industriale a doppia rete metallica con finitura a spolvero di quarzo. 

    In seguito a intensi fenomeni piovosi, all'interno del magazzino si sono manifestate infiltrazioni d'acqua copiose e improvvise. Il sopralluogo tecnico ha individuato l'origine del problema nella perdita di efficacia dei sistemi impermeabilizzanti in corrispondenza delle principali discontinuità strutturali:

    • il giunto orizzontale di ripresa del getto tra fondazioni ed elevazioni
    • i giunti verticali di costruzione delle pareti
    • i giunti di parzializzazione della platea

    Le infiltrazioni mettevano a rischio binari, componenti elettriche e sistemi di movimentazione automatica del polo logistico, con possibili conseguenze dirette sull'operatività dell'intero impianto.

    LA SOLUZIONE

    Scavi esterni e demolizioni della pavimentazione interna erano entrambi impraticabili: i primi avrebbero richiesto la demolizione delle aree cortilive esterne, le seconde avrebbero fermato l'operatività del magazzino. La scelta è quindi ricaduta sulla tecnologia brevettata Water Barrier, che combina l'azione di una resina espandente a bassa pressione con un gel saturante a base idrofila.

    L'intervento si è articolato in due fasi:

    1. Perforazione millimetrica. Con perforatori a rotopercussione, il team tecnico ha eseguito fori dall'interno della struttura, con diametro di soli 12 mm. Le lunghezze di perforazione sono state calibrate sugli spessori reali rilevati: 30 cm sulle pareti in elevazione, 60 cm attraverso la platea.
    2. Iniezione a saturazione. Negli iniettori a espansione, dotati di valvola di non ritorno, la resina è stata immessa tramite pompe a bassa portata, per garantirne una diffusione omogenea a tergo della struttura. La resina sfrutta l'umidità già presente come innesco della reazione chimica, riempie i vuoti macroscopici e compartimenta il terreno. Subito dopo viene iniettato il gel saturante, che sigilla in modo permanente le micro-fessurazioni residue.

     

    Il monitoraggio in tempo reale delle pressioni di iniezione — con picchi costanti tra 60 e 70 bar nei punti più compatti — insieme all'evidenza visiva della fuoriuscita dei formulati dai fori adiacenti, ha confermato la saturazione completa dei giunti trattati.

    L'intervento ha sigillato le vie d'acqua bloccando le infiltrazioni all'origine, prima che potessero raggiungere il calcestruzzo. Il magazzino automatizzato è tornato alle piene condizioni di esercizio e sicurezza, senza alcuna interruzione delle attività logistiche quotidiane.

    Immagine6

     

    Lo schema di intervento

    Immagine1

     

    Domande frequenti sull'intervento di impermeabilizzazione con iniezioni di resine Uretek

     

    Perché si infiltra l'acqua nei giunti strutturali di un edificio interrato? I giunti di costruzione (tra fondazioni ed elevazioni, tra pareti, nella platea) sono i punti più vulnerabili di una struttura in calcestruzzo armato: con il tempo, gli intensi fenomeni piovosi o i movimenti differenziali della struttura possono comprometterne la tenuta, aprendo vie d'acqua verso l'interno.

    Cos'è la tecnologia Water Barrier di Uretek? È una tecnologia brevettata che combina una resina espandente a bassa pressione con un gel saturante a base idrofila, iniettati attraverso fori millimetrici per sigillare le vie d'acqua nei giunti strutturali, senza scavi né demolizioni.

    Quanto dura un intervento di impermeabilizzazione con Water Barrier? I tempi di intervento sono molto più rapidi rispetto agli interventi alternativi. Nel caso di Cazzano di Tramigna l'intervento ha richiesto 8 giorni, senza fermare l'operatività del magazzino automatizzato.

    È possibile impermeabilizzare senza scavi esterni o demolizioni? Sì: la tecnologia Water Barrier si applica dall'interno della struttura tramite perforazioni millimetriche (12 mm di diametro), evitando scavi esterni e demolizioni della pavimentazione.