Un condominio degli anni '60 a Pavia aveva cominciato a mostrare segni di cedimento differenziale delle fondazioni, con la comparsa di crepe nei muri in evoluzione e avvallamenti nella pavimentazione del piano cantine. Una situazione che aveva cominciato a preoccupare i residenti che hanno scelto di intervenire in modo rapido, non invasivo e senza la necessità di sgomberare il condominio durante i lavori.
IL PROBLEMA
La struttura presentava crepe nei muri sulle facciate del condominio larghe anche alcuni centimetri, ma la crepe si trovavano anche nei tavolati al piano interrato, con sprofondamenti della pavimentazione delle cantine.
Le indagini preliminari hanno evidenziato la presenza di vuoti sotto la pavimentazione e scarse caratteristiche geotecniche nei primi metri di terreno sotto le fondazioni, causa del cedimento differenziale in atto.

Le prove penetrometriche eseguite prima dell'intervento hanno permesso di caratterizzare il terreno, definire l'entità del cedimento e progettare un consolidamento mirato ed efficace.
LA SOLUZIONE
Prima dell'intervento sono stati individuati i sottoservizi presenti per operare in piena sicurezza.
Consolidamento della pavimentazione
Dopo le indagini preliminari si è proceduto con perforazioni di piccolo diametro sul pavimento delle cantine e le successive iniezioni di resina espandente Geoplus per riempire i vuoti e ripristinare il contatto con il sottofondo. Grazie alla tecnologia Floor Lift® è stato possibile stabilizzare sia la pavimentazione sia le murature di tamponamento direttamente poggiate su di essa, evitando demolizioni e ricostruzioni.
Le iniezioni di resina sono state eseguite contestualmente anche a livello delle fondazioni attraverso il sistema brevettato Multipoint – Diffusione Capillare, che utilizza cannule multiforo con 12-14 aperture laterali. Questa tecnologia garantisce una maglia di iniezione fitta e omogenea, consolidando il terreno di fondazione in modo uniforme in profondità, arrestando i cedimenti e stabilizzando la struttura.
IL VIDEO DELL'INTERVENTO
MONITORAGGIO DELL'INTERVENTO CON LASER
Per garantire la sicurezza e l'efficacia dell'intervento è stato utilizzato un sistema laser con precisione ±0,5 mm, in grado di monitorare in tempo reale gli spostamenti verticali della struttura e rilevare il principio di sollevamento, segnale che il terreno è saturo e consolidato.

IL PROGETTO NEL DETTAGLIO
L'intervento è stato completato in 5 giorni lavorativi. Durante i lavori non sono stati necessari scavi né demolizioni, riducendo la produzione di rifiuti e rendendo l'intervento più sostenibile rispetto ai metodi tradizionali più invasivi.
Le prove penetrometriche comparative eseguite prima e dopo l'intervento hanno confermato il miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno trattato, garantendo un consolidamento efficace e duraturo.
