Consolidamento terreno di fondazione - Scuola dell’infanzia “Monte Cardoneto” Roma

    LUOGO: Scuola dell’infanzia “Monte Cardoneto”  Roma - Italia
    ANNO: 2013
    DURATA CANTIERE: 10 giorni lavorativi

    IL PROBLEMA

    Lesioni sulle murature e inflessioni della pavimentazione

    LA SOLUZIONE

    Consolidamento terreno di fondazione con tecnologia Uretek Deep Injections®

    L’edificio, realizzato intorno al 1970 con struttura mista (muratura e calcestruzzo armato), si presenta su un solo livello fuori terra con sottostante vespaio di altezza pari a 160 cm circa. Con pianta ad “L”, occupa una superficie di circa 1300 m² in area pianeggiante.

    IL PROBLEMA

    Negli anni recenti la porzione di edificio orientata approssimativamente secondo l’asse Nord-Sud ha manifestato una progressiva comparsa di evidenti lesioni sulle murature e di inflessioni nella pavimentazione. Tali dissesti sono stati ricondotti principalmente a fenomeni di ritiro-rigonfiamento del terreno di fondazione di natura prevalentemente argillosa.

    Le esigenze del cliente
    Il committente aveva necessità di riaprire l’edificio scolastico il prima possibile e nella massima sicurezza.

    Perché è stata scelta la soluzione Uretek:

    • Rapidità
      attenta pianificazione e programmazione dei tempi di esecuzione che permettevano di realizzare l’opera in tempi brevi;
    • soluzione ottimale
      col più alto rapporto benefici/costi;
    • Non invasività
      l’intervento proposto da Uretek non necessitava scavi o lavori in muratura, non avrebbe sporcato l’area né prodotto scarti di lavorazione;
    • Monitoraggio continuo del lavoro
      sia durante che dopo l’intervento le attività sarebbero state sottoposte a controllo in tempo reale mediante tecnologia laser d’avanguardia e personale altamente qualificato;
    • Applicazione della tecnologia esclusiva Uretek Deep Injections®
      che, grazie all’iniezione della resina espandente Uretek Geoplus® ad alta pressione di rigonfiamento, compatta il terreno e stabilizza le strutture;
    • Attenzione all’ambiente
      la miscelazione fuori terra delle resine Uretek® genera un prodotto finale inerte, che non rilascia eluati nel terreno e nelle eventuali falde presenti.

    LA SOLUZIONE

    Per stabilizzare l’edificio abbiamo scelto la tecnologia brevettata Uretek Deep Injections®. Le iniezioni della speciale resina Uretek Geoplus® hanno compattato il terreno aumentando la sua capacità portante.
    L’intervento si è svolto in due fasi consecutive:

    • 1ª FASE - Compattazione superficiale
      abbiamo eseguito le iniezioni di resina espandente all'intradosso della fondazione per migliorare le caratteristiche geomeccaniche del terreno e riempire i vuoti macroscopici presenti.
    • 2ª FASE - Consolidamento in profondità

      abbiamo eseguito ulteriori iniezioni su 2 ulteriori livelli di profondità nel volume di terreno interessato dai carichi trasmessi dall’edificio. I lavori sono stati costantemente monitorati con un sistema laser sensibile a variazioni di +/- 0,5 mm.

      Prima e dopo l’intervento abbiamo eseguito prove penetrometriche comparative che hanno evidenziato il netto miglioramento dei parametri di rigidezza del terreno.
      Complessivamente abbiamo consolidato il terreno sottostante 120 ml di fondazione in 10 giorni lavorativi.

    Osservazioni
    L'efficacia delle iniezioni di resina Uretek Geoplus® è verificata quando il fabbricato mostra un lieve sollevamento, dell’ordine dei decimi di millimetro. Ciò non comporta alcun rischio per la struttura e garantisce che il grado di compressione raggiunto dal terreno di fondazione sia superiore non solo al contrasto derivante dal carico soprastante, ma anche a quello molto maggiore che si sviluppa all'atto del sollevamento stesso. 

    L'INTERVENTO NEL DETTAGLIO

    Le indagini
    Nel corso del sopralluogo abbiamo chiaramente rilevato crepe sulle murature del blocco aule a Nord, nell’area del relativo laboratorio, nel corridoio e nella zona della segreteria. Le fessure, nette e definite ad andamento obliquo, erano passanti con un’apertura massima di circa 7 mm. Le fondazioni del manufatto, in particolare nell’area interessata dal fenomeno, erano costituite da quattro travi rovesce di larghezza B = 190 cm, alte 100 cm e da altre quattro travi rovesce di larghezza B = 120 cm, alte 100 cm; i cordoli longitudinali di collegamento misuravano 50 x 40 cm. Tutte le travi erano posate sul piano di calpestio del sotto locale (-160 cm da p.d.c.) attraverso un magrone di sottofondo spesso 10 cm senza alcun approfondimento nel terreno. Quest’ultimo presentava granulometria argilloso-limosa di origine vulcanica (cineriti). Ispezionando il sotto locale abbiamo evidenziato forti fenomeni di ritiro ed essiccamento del sedime, con distacchi marcati in diversi punti dell’intradosso di fondazione; localmente abbiamo osservato lesioni sui cordoli e sulle murature di appoggio del primo solaio.

    La perforazione della struttura di fondazione
    Abbiamo rilevato il piano d’imposta della fondazione ad una profondità variabile tra 1,70 e 1,90 metri dal piano di lavoro e, utilizzando perforatori manuali elettrici a rotopercussione, abbiamo eseguito fori del diametro di 26 mm ed estesi per una lunghezza massima di m 3,10 oltre lo spessore della fondazione stessa e intervallati a distanze regolari. In questo modo abbiamo raggiunto con precisione tutto il volume interessato dalle tensioni indotte dai carichi della struttura. Al termine delle operazioni di foratura abbiamo posato i condotti di iniezione.

    Le iniezioni di resina espandente
    Abbiamo immesso la resina Uretek Geoplus® con una pistola che, innestandosi al condotto di iniezione ha introdotto nel tubo interrato la resina preventivamente miscelata. I livelli sono stati realizzati alle quote di m 0,10; m 1,10 e m 2,10 dal piano di posa della fondazione. Laddove il terreno risultava particolarmente scadente, anche a profondità superiori a m 5,0, abbiamo realizzato un quarto livello di iniezione alla quota di m 3,10 dal piano di posa della fondazione. Nel corso dei lavori abbiamo monitorato la struttura con l’impiego di strumentazione laser di precisione che ha permesso di rilevare costantemente gli spostamenti verticali.
    Abbiamo eseguito le iniezioni dapprima nei livelli più superficiali ed in seguito in quelli più profondi. In corso d’opera abbiamo rilevato la presenza di liquidi nel terreno per cui, nella relazione di fine lavori, abbiamo raccomandato il controllo dell’integrità e della funzionalità dei sottoservizi nonché la corretta regimazione delle acque meteoriche.

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