Consolidamento edificio residenziale con iniezioni di resina espandente Condominio “La Perla” - Valenza (AL)

    LUOGO: Valenza (AL) Italia
    ANNO: 2009
    DURATA CANTIERE: 31 giorni lavorativi

    IL PROBLEMA

    Fenomeni fessurativi nel corpo di fabbrica

    LA SOLUZIONE

    Consolidamento dell’edificio con iniezioni di resina espandente Uretek Geoplus®- tecnologia Uretek Deep Injections®

    L’edificio, composto da due corpi (B1 e B2) separati da un giunto strutturale, è stato costruito negli anni 1992-1994 su sei livelli fuori terra più due livelli interrati ad uso cantine e autorimesse. Le fondazioni sono costituite da un cordolo perimetrale in calcestruzzo armato e da plinti isolati anch’essi in calcestruzzo armato.

    IL PROBLEMA

    Poco tempo dopo la realizzazione, uno dei due corpi di fabbrica (B1) ha iniziato a mostrare fenomeni fessurativi che si sono progressivamente aggravati fino ad evidenziare, alla sommità della zona di giunzione, un distacco massimo di circa 5 cm.

    Le esigenze del cliente
    Era necessario un intervento di consolidamento rapido e poco invasivo, che garantisse nel tempo la sicurezza dello stabile.

    Perché è stata scelta la soluzione Uretek:

    • Intervento rapido e immediatamente efficace;
    • Costi competitivi
    • Non invasivo
      l’intervento proposto da Uretek non necessitava scavi o lavori in muratura, non avrebbe sporcato l’area né prodotto scarti di lavorazione;
    • Monitoraggio in tempo reale mediante tecnologia laser d’avanguardia e personale altamente qualificato;
    • Attenzione all’ambiente
      la miscelazione fuori terra delle resine Uretek® genera un prodotto finale inerte, che non rilascia eluati nel terreno e nelle eventuali falde presenti.

    LA SOLUZIONE

    Il nostro intervento era mirato a riempire i vuoti presenti nel terreno di fondazione aumentandone, al contempo, la capacità portante. Abbiamo applicato la tecnologia Uretek Deep Injections®, che utilizza iniezioni della speciale resina Uretek Geoplus®, in due fasi:

    • 1ª FASE - Compattazione superficiale
      abbiamo eseguito iniezioni all'intradosso delle fondazioni allo scopo di migliorare le caratteristiche geomeccaniche del terreno e riempire i vuoti macroscopici presenti nell'interfaccia fondazione-terreno.
    • 2ª FASE - Consolidamento in profondità
      oltre alle precedenti, abbiamo eseguito altre iniezioni su 2 livelli ulteriori di profondità, nel volume di terreno interessato dai carichi trasmessi dall’edificio. Abbiamo verificato la buona riuscita dell’intervento tramite il monitoraggio laser durante le iniezioni ed eseguendo prove penetrometriche SPT, dopo l’intervento. Complessivamente è stato consolidato il terreno sottostante 75 plinti, 176 ml di fondazione nastriforme e 4 platee. L’intervento ha richiesto 31 giorni lavorativi.

    Caratteristiche della resina Uretek Geoplus®:

    • espande rapidamente con alta pressione di rigonfiamento;
    • rimane confinata nel volume significativo;
    • stabile nel tempo;
    • eco-compatibile: non inquina;
    • prodotta in esclusiva per Uretek.

    L'INTERVENTO NEL DETTAGLIO

    Abbiamo indagato la geologia del sito con una specifica campagna geognostica costituita da un carotaggio continuo, 4 prove S.P.T. eseguite nel foro di sondaggio ed il prelievo di un campione indisturbato sul quale si sono eseguite delle prove di laboratorio.

    Le indagini
    che abbiamo eseguito hanno restituito una stratigrafia così schematizzabile:

    • 0,0 ÷0,50 terreno vegetale;
    • 0,50 ÷3,00 argille plastiche debolmente limose;
    • 3,00 ÷9,30 argille limose compatte.

    Le fondazioni
    sono risultate di tipo misto, continue e a plinti così schematizzabili:

    • due platee degli ascensori di 320 x 320 cm e spessore presunto di 70 cm;
    • cordolo di fondazione perimetrale di tipo continuo, impostato ad una profondità di ca.100 cm dal piano di calpestio con una larghezza pari a ca. 150 cm;
    • plinti isolati impostati ad una profondità di ca. 100 cm dal piano di calpestio, con dimensione variabile da 250 x 480 cm a 110 x 200 cm.

    Le cause del dissesto
    Sulla base delle ricerche ed analisi documentali, abbiamo accertato che il quadro statico dell’immobile non è stato oggetto di variazioni rispetto alla situazione originale. Poichè le indagini geognostiche hanno accertato la presenza di argille limose abbiamo potuto ricondurre i dissesti dell’edificio B1 ai seguenti fattori principali:

    • presenza di terreni a prevalente componente argillosa e limosa, dotati di un elevato potenziale di rigonfiamento;
    • variazioni del contenuto in acqua nei terreni a componente argillosa e limosa con conseguente mutamento del volume occupato.

    Alle cause suddette potrebbero aver contribuito l’impermeabilizzazione e la copertura di aree adiacenti all’edificio.

    Le fasi operative
    Durante le operazioni di iniezione della resina, per avere un riscontro del comportamento della struttura nei riguardi degli spostamenti verticali, abbiamo utilizzato una strumentazione laser con precisione di +/- 0,5 mm. Il sollevamento medio della struttura in elevazione è stato pari a 2 mm. Abbiamo controllato l’esito positivo dell’intervento mediante 13 prove penetrometriche dinamiche comparative (3 pre-iniezione e 10 post-iniezione) che hanno permesso di apprezzare l’incremento dei parametri meccanici dei volumi di terreno trattati con le iniezioni.

    Osservazioni
    L’efficacia del trattamento è stata dimostrata dal sollevamento verticale del manufatto. Durante l’intervento esso può avvenire solamente dopo che l’espansione generata dal processo di rigonfiamento della resina ha prodotto l’addensamento di tutto il terreno circostante l’iniezione.