CONSOLIDAMENTO DEI TERRENI CON RESINE ESPANDENTI
    Guida alla Progettazione
    Seconda Edizione

    SECONDA EDIZIONE DELLA GUIDA ALLA PROGETTAZIONE AGGIORNATA CON SISTEMA D'INIEZIONE TUBI MULTIFORO E SOFTWARE DI CALCOLO

     

    La seconda edizione del libro "Consolidamento dei terreni con resine espandenti. Guida alla progettazione," redatto dai professori Mario Manassero e Andrea Dominijanni, docenti di Geotecnica presso il Politecnico di Torino, si pone come un fondamentale punto di riferimento per l'inquadramento teorico e la modellazione degli interventi di consolidamento tramite iniezioni di resine poliuretaniche espandenti.

     

    Le principali integrazioni della seconda edizione riguardano il sistema di iniezione con tubi multiforo, il software per il calcolo degli interventi di consolidamento con resine espandenti e il sistema di ancoraggio degli edifici.

     

    OBIETTIVI E CONTENUTO

     

    La guida nasce nell'ambito di un progetto di ricerca congiunto tra Uretek e il Politecnico di Torino. Lo scopo primario della pubblicazione è superare gli approcci puramente empirici che hanno a lungo caratterizzato la progettazione delle tecniche di iniezione di fluidi nel sottosuolo. Il testo mira a elaborare un primo inquadramento teorico generale per la modellazione analitica e numerica di questa specifica tecnica, schematizzando l’interazione tra le iniezioni, il terreno e le eventuali sovrastrutture, alla luce dei principi della meccanica dei mezzi porosi e particellari.

    Gli interventi di consolidamento con resine espandenti si inseriscono nelle moderne tendenze costruttive in quanto risultano poco invasivi, flessibili, e caratterizzati da ridotti impatti ambientali e bassi consumi energetici, specialmente nella fase esecutiva.

    Inoltre, la salvaguardia, il ripristino e la conservazione delle costruzioni esistenti costituiscono tematiche di grande attualità e rilevanza, soprattutto in contesti urbani come quelli italiani, caratterizzati da un eccezionale patrimonio edilizio storico, in molti casi degradato con specifico riferimento a fondazioni e sottosuolo.

     

     

     

    GUIDA ALLA PROGETTAZIONE: SECONDA EDIZIONE

     

    La Seconda Edizione della Guida alla progettazione introduce aggiornamenti significativi rispetto alla prima edizione, focalizzandosi in particolare sull'integrazione di nuove tecnologie sviluppate per incrementare l'efficienza degli interventi e sull'uso di strumenti di calcolo avanzati.

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    I principali aggiornamenti riguardano tre aree distinte:

     

    Il sistema di iniezione con tubi Multipoint 

    La seconda edizione è stata aggiornata con il sistema d’iniezione a tubi multiforo. Questo sistema innovativo, brevettato da Uretek (Brevetto Europeo EP 3 821 079 B1), permette di eseguire un trattamento colonnare più controllato. I tubi, con un numero e con un diametro variabile dei fori, consentono di:

    • Distribuire l’iniezione in base alla risposta deformativa dei vari strati di terreno attraversati.

    • Concentrare il trattamento specificamente negli strati più comprimibili.

    • Ottimizzare i consumi e le prestazioni dell'iniezione.

    Il Capitolo 6 è dedicato all'analisi numerica di questi sviluppi tecnologici, includendo i risultati di test di iniezione in aria libera su diversi schemi di foratura dei tubi multiforo.

     EP 3 821 079 B1 

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    Software di Calcolo Uretek S.I.M.S. 2.0


    La guida integra un intero capitolo sull'Introduzione e l'utilizzo dei software di calcolo (Capitolo 9). Questo adempie pienamente l'obiettivo del progetto di ricerca di fornire uno strumento di modellazione teorica.

    Il capitolo illustra la metodologia di calcolo implementata in un codice numerico (script Matlab) basato sulla teoria della cavità espansa, applicabile sia a un modello di mezzo infinito (per iniezioni singole isolate) sia a un modello di mezzo finito (per simulare una griglia di iniezioni confinate).

    Vengono dettagliati i quattro script di calcolo principali (due di progetto e due di verifica) e i relativi dati di input/output, inclusa la gestione dei parametri geotecnici. Particolare attenzione è dedicata alla verifica al sollevamento e alla verifica alla fratturazione, cruciali per la sicurezza e l'efficacia del trattamento, specialmente nei terreni a grana fine.

    L'affiancamento di questi strumenti operativi e teorici segna il passaggio da un approccio empirico a uno basato sui principi della meccanica del suolo.

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    Integrazione dei Sistemi di Ancoraggio


    Un'altra novità importante è l'aggiornamento relativo ai sistemi di ancoraggio degli edifici. Questa tecnologia (Uretek, Brevetto Italiano n. 102017000037754) prevede l’installazione di tiranti collegati all'edificio stesso.

    L'obiettivo è fornire un incremento del contrasto verticale che l'edificio offre contro il potenziale sollevamento del piano campagna indotto dall'espansione della resina. Aumentando questo confinamento, è possibile iniettare maggiori quantità di resina, ottenendo così un più elevato effetto di compattazione del terreno di fondazione. Le analisi numeriche dimostrano l'efficacia di tali ancoraggi nel contenere il sollevamento superficiale.

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    Le tematiche della Guida alla progettazione

     

    La guida analizza dettagliatamente le proprietà fisiche e meccaniche delle resine poliuretaniche espandenti. Tali resine si differenziano per la peculiare capacità di sviluppare spontaneamente, a seguito della reazione esotermica di sintesi (tra poliolo e isocianato), una significativa pressione di rigonfiamento quando l'espansione volumetrica avviene in un volume confinato. Questa pressione, per le resine Uretek Geoplus può raggiungere valori nell'ordine di 10.000 kPa (10 MPa).

    In un terreno, il processo di espansione si protrae fino al raggiungimento di una condizione di equilibrio tensionale. L'equilibrio è stabilito quando la pressione di rigonfiamento della resina, che si riduce all'aumentare dell'espansione e al diminuire della densità finale, eguaglia la tensione radiale di confinamento (o tensione media di confinamento) mobilitata dal terreno circostante.

    La schematizzazione teorica dell'iniezione di resina espandente dipende in modo cruciale dalla granulometria del terreno trattato. Questo perché il comportamento della resina è sensibilmente diverso a seconda che essa venga iniettata in terreni a grana grossa o a grana fine.

    I modelli teorici fondamentali adottati per schematizzare l'intervento si suddividono come segue:

     

    Modelli per Terreni a Grana Grossa (Sabbie e Ghiaie)

     

    Nei terreni a grana grossa (come sabbia media/grossa e ghiaia), l'elevata conducibilità idraulica consente un effetto iniziale di permeazione della resina allo stato liquido nei pori del terreno. Questo processo porta alla formazione di un bulbo di terreno trattato. La successiva espansione volumetrica del bulbo, in fase di solidificazione, induce la compattazione e l'addensamento del terreno circostante.

    L'approccio teorico di riferimento in questo caso è la Teoria della cavità espansa. Questa teoria analizza l'espansione di una cavità cilindrica o sferica all'interno di un mezzo elasto-plastico e consente di schematizzare l'espansione del bulbo fino al raggiungimento di un equilibrio tra la pressione di rigonfiamento della resina e la tensione di confinamento mobilitata dal terreno circostante. Per i terreni a grana grossa, le analisi sono generalmente condotte in condizioni drenate, assumendo una rapida dissipazione delle sovrappressioni interstiziali generate dall'espansione.

     

    Modelli per Terreni a Grana Fine (Sabbie fini, Limi e Argille)


     

    Nei terreni a grana fine, la resina non è in grado di penetrare nei pori e, a causa della pressione elevata sviluppata spontaneamente in fase di rigonfiamento, la sua espansione determina la formazione di fratture nel materiale circostante. La direzione di queste fratture (sub-verticale o sub-orizzontale) è condizionata dallo stato tensionale iniziale del terreno.

    L'approccio teorico per questo scenario fa ricorso ai concetti relativi alla Meccanica della frattura nei mezzi elasto-plastici. Data la bassa conducibilità idraulica di questi terreni, l'espansione della resina in condizioni di saturazione avviene tipicamente in condizioni non drenate, comportando la formazione di sovrappressioni interstiziali. Questo richiede generalmente un'analisi in termini di tensioni totali nel breve termine. L'obiettivo principale in questo contesto è il recupero dei cedimenti attraverso la formazione di fratture sub-orizzontali, la cui apertura determina il sollevamento della fondazione e delle sovrastrutture

     

    Il volume è strutturato per coprire ogni fase della comprensione e progettazione dell'intervento, includendo:

     

    • Le proprietà fisiche e meccaniche delle resine poliuretaniche (Capitolo 1). 

    • Gli ambiti di applicazione, come il riempimento di cavità, la riduzione della conducibilità idraulica, l'alleggerimento, e il miglioramento delle proprietà meccaniche e il sollevamento di fondazioni (Capitolo 2).

    • I diversi tipi di iniezioni e i confronti con tecniche tradizionali (Capitolo 3).

    • La modellazione teorica, che si differenzia a seconda della granulometria del terreno: la teoria della cavità espansa è applicata ai terreni a grana grossa, dove si verifica compattazione e addensamento del bulbo iniettato; mentre la meccanica della frattura è applicata ai terreni a grana fine, dove si inducono fratture per sollevamento (Capitolo 4).

    • L'applicazione di modelli numerici, essenziali per analisi accurate che tengano conto degli effetti di bordo e delle condizioni di plasticizzazione (Capitolo 5).

    • La valutazione del rischio di liquefazione e gli interventi di mitigazione tramite resine (Capitolo 7).