Ponte di Cuggiono

Ponte di Cuggiono
Tipo di struttura: Edifici storici e di pregio
Tipo servizio: Walls Restoring
  • Comune: Castelletto di Cuggiono
  • Provincia: Milano
  • Regione: Lombardia

IL MANUFATTO
Realizzato per l’attraversamento del naviglio grande, quello di Castelletto è un ponte a doppia arcata con il basamento in granito e la parte superiore in mattoni intonacati. La parte carrabile è costituita da un semplice acciottolato.

IL PROBLEMA
Il dilavamento prodotto dalle acque meteoriche, prolungatosi nel tempo, ha prodotto la disgregazione del legante interposto fra i vari mattoni, provocando un aumento di vuoti all’interno del sistema murario. La conseguente diminuzione della “sezione resistente” poteva portare, nel tempo, al collasso del manufatto.

LA SOLUZIONE

Si è scelto d'intervenire con la tecnologia innovativaUretek Walls Restoring®.Il metodo consiste nell'eseguire dei fori, distanziati fraloro all'interno del sistema murario, in modo daattraversare le discontinuità presenti; successivamentevengono inseriti dei tubi di iniezione e, attraversoquesti, viene iniettata la speciale resina espandenteIDRO CP 200. L'espansione della resina, conseguentead una reazione chimica, consente alla miscela diraggiungere le cavità in comunicazione o prossime alpunto di iniezione.Estraendo i tubi gradualmente, senza interrompere ilflusso, la miscela si diffonde in tutte le cavità attraversateeliminando le discontinuità, dovute all'invecchiamento,che possono rappresentare pericolose debolezzestrutturali.Walls Restoring è applicabile a ponti, banchine, argini,contrafforti, muri di contenimento e fondazioni, costruiticon mattoni, materiale lapideo o materiali misti.

LA PREPARAZIONE
Prima d’eseguire le iniezioni si è asportato il legante cementizio ammalorato per verificare le condizioni della muratura. Successivamente si è provveduto alla scarnitura dei giunti, eliminando e pulendo la malta esistente per
una profondità di circa 5 cm.
A questo punto la superficie della muratura è stata lavata con acqua e agenti chimici e infine le fessure e i giunti
sono stati sigillati e rinzaffati con nuova malta per evitare la fuoriuscita della miscela durante le operazioni
d’iniezione.

PERFORAZIONE E INIEZIONE
In generale le cavità di un sistema murario hanno uno sviluppo prevalentemente orizzontale così, per intercettarne il maggior numero possibile con ogni singolo foro, le perforazioni si eseguono verticalmente o con
una leggera inclinazione rispetto alla verticale. Nel nostro caso i fori, del diametro di 15-20 mm, sono stati eseguiti verticalmente mantenendo un’interasse di circa 100 cm.

Durante le iniezioni i tubi sono stati estratti gradualmente, con l’ausilio di un estrattore idraulico a velocità controllata, partendo da una profondità di – 5,0 m rispetto al piano di calpestio del ponte. La resina bicomponente Uretek IDRO CP 200 è stata iniettata allo stato liquido mentre era già in fase di reazione. In un tempo compreso tra 30 e 60 secondi la resina ha terminato l’espansione aumentando di volume fino ad un massimo di 2,5 volte. Normalmente, dopo circa 24 ore le caratteristiche meccaniche acquisite possono considerarsi definitive.
In totale, sono state eseguite 53 iniezioni a colonna per consolidare 175 m3 di muratura.
Il tempo richiesto per completare l’intervento, è stato di 5 giorni lavorativi.