Siccità del terzo millennio - di Mario Tozzi

22/11/2011

Siccità del terzo millennio - di Mario Tozzi
Una delle più gravi conseguenze del cambiamento climatico e del regime delle piogge riguarda il terreno su cui poggiamo i piedi e impiantiamo le nostre costruzioni.


La siccità è però diventata un problema soprattutto per colpa nostra, visto che usiamo in modo inefficiente l'acqua, quando non la buttiamo letteralmente via. E lo facciamo soprattutto in agricoltura, che utilizza oltre il 60% della risorsa, e ne spreca più di ogni altro settore. Ed è diventato un problema anche in termini di incremento del rischio idrogeologico e di cedimento delle costruzioni.


Il risultato più grave, dalle nostre parti, è che le quattro grandi regioni del Mezzogiorno si stanno desertificando: il 50% di quei territori è, di fatto, oggi non più utilizzabile per gli scopi agricoli umani e spesso è preda della risalita di cunei di acque salate o soggetto a fenomeni di salinizzazione.
Ci sono infine gli usi industriali: quasi tutti i grandi fiumi italiani sono al limite del loro deflusso minimo vitale, come a dire che se ci sarà ancora un incremento della domanda saranno virtualmente morti.


Gli uomini sono aumentati spaventosamente di numero, le loro esigenze sono incrementate in maniera esponenziale e nessuno si è preoccupato di conservare una risorsa il cui valore viene compreso solo quando manca.
Colpa di un modello di sviluppo tremendamente idrovoro, ma anche di una cultura che sembra avere perduto la memoria di quell'uso parsimonioso delle risorse che pure ci era stata tramandata.

Mario Tozzi