Piani casa - di Mario Tozzi

08/02/2012

Piani casa - di Mario Tozzi
Il piano casa che diverse regioni d’Italia stanno approntando nasconde molte insidie. Non si parla qui degli aspetti ambientali, paesaggistici o di rischio naturale, pure molto importanti. Si parla della sicurezza delle costruzioni e dei loro abitanti, soprattutto quando la possibilità di ristrutturare e ampliare viene improvvisamente facilitata allargando il cordone delle regole. Per esempio costruire un piano in più o ampliare di un vano la propria residenza (in questo caso uni o bifamiliare) è un’opportunità che va però sempre tenuta sotto la lente di ingrandimento della sicurezza.


Ci vorrebbe una conoscenza migliore e completa dei terreni di fondazione: costruire su un terreno argilloso di origine lacustre non è come farlo su un calcare compatto o sul basalto. In particolare destano preoccupazione i terreni sciolti o poco coerenti che possono essere soggetti a una spinta del peso delle costruzioni che può compromettere la stabilità dei manufatti.


Anche un terreno in potenza molto sicuro, come un granito, può non essere più adatto a sopportare carichi eccessivi, se si presenta molto fratturato. Qui assume importanza basilare la relazione geologica che preveda eventualmente anche qualche intervento di natura preventiva, soprattutto quando si interviene su fabbricati vetusti, di gran pregio o in situazioni delicatissime.


In questi casi l’utilizzo di resine ecologicamente compatibili può venire in aiuto consolidando i terreni laddove necessario e rendendoli adatti a sopportare un aggravio statico in condizioni di sicurezza
. Prevenire è sempre meglio che intervenire successivamente.