Trattamenti termici

A questa categoria di lavori appartengono i metodi di congelamento e di cottura del terreno, ma mentre i primi risultano necessariamente temporanei, provocando nel terreno un effetto che perdura per il tempo di applicazione del raffreddamento, quelli che realizzano la cottura dei terreni sciolti possono considerarsi definitivi, apportando al terreno una variazione strutturale pressoché permanente.

Il riscaldamento di un terreno provoca un notevole consumo d’energia: da esempi descritti in letteratura si deduce che per stabilizzare 1 m3 di terreno sono necessari da 50 a 100 L di olio combustibile. In un’epoca come questa in cui il costo dell’energia e l’inquinamento atmosferico sono sempre più crescenti, interventi di cottura del terreno su larga scala non sono molto diffusi, eccetto in circostanze molto particolari: una situazione speciale si può presentare quando il terreno contiene già del combustibile, o per natura o sottoforma di prodotti di scarto.