Controllo dei trattamenti

Si distinguono in controlli d’iniezione preliminari, controlli durante il trattamento e controlli dopo il trattamento.

Le prove di iniezione preliminare sono finalizzate ad un’accurata scelta tecnico-economica perché le informazioni che si possono ottenere sono utili a una prima verifica delle modalità operative previste in fase di progetto, anche se i controlli del risultato sono spesso difficili e tendono a sottovalutare l’esito del trattamento globale; ciò è dovuto all’area molto ristretta sulla quale normalmente si opera, per ovvi motivi economici. L’esigenza di eseguire prove d’iniezione preliminare sono legate alla risoluzione di problemi particolarmente delicati e viene espressa dall’impresa specializzata o dal committente per avere più garanzie sull’esito del trattamento.

Per quanto riguarda i controlli durante il trattamento, si verifica sistematicamente in cantiere la composizione delle miscele, apportando eventuali correzioni. Oltre all’esattezza dei dosaggi, che deve essere garantita dall’impianto, è necessaria la rispondenza ai requisiti fondamentali di ogni singolo caso: si controllano le caratteristiche reologiche iniziali, le pressioni, le portate e i quantitativi delle miscele iniettate.

Per valutare la buona riuscita del trattamento è utile eseguire alcune prove, tra cui:

  • Prove di permeabilità: sono finalizzate principalmente alla verifica della tenuta idraulica ma vengono adottate anche nei problemi di consolidamento ed in particolare nel caso delle rocce. Il controllo della permeabilità può rappresentare un valido giudizio indiretto sulla qualità del risultato, almeno in termini di omogeneità.

Nei terreni incoerenti le prove entro gli stessi fori d’iniezione sono poco significative o difficilmente interpretabili, contrariamente a quanto avviene per le rocce.

  • Sondaggi e campionamenti: sono utilizzati sia in roccia che nei terreni sabbiosi per verificare la rispondenza del risultato sperimentale al risultato reale del trattamento. Nel caso di formazioni contenenti ghiaia od inclusioni lapidee ancor più grossolane la loro esecuzione risulta difficoltosa in quanto l’utensile di perforazione tende a produrre un effetto di disturbo in un mezzo costituito da uno scheletro di elementi lapidei comunque più duri della matrice di miscela.

Nel caso di un trattamento omogeneo e resistenza della miscela molto elevata si possono talvolta prelevare dei buoni campioni ma in generale l’esame dei carotaggi sottovaluta il risultato effettivo, tanto più quanto più grossolana è la granulometria del terreno. In questi casi il più attendibile giudizio può essere fornito dall’ispezione diretta mediante scavo di pozzi, trincee o cunicoli.

  • Prove meccaniche in sito: servono per valutare in sito le proprietà meccaniche dei terreni. Comprendono prove penetrometriche statiche e dinamiche, prove di carico su piastra e prove pressiometriche.