Cenni Storici

La tecnica dell’iniezione è stata applicata per la prima volta dal francese Berigny nel 1802 per il risanamento di murature subacquee, mediante malte di cemento e pozzolana. Egli ideò una pompa a percussione installata direttamente nei fori di iniezione, e questo metodo si sviluppò in Francia e Inghilterra nella metà del 1800. In Italia ha… Read More »

Elementi di costo

Il costo di un trattamento di iniezione dipende dall’attrezzatura utilizzata (impianto di miscelazione, pompaggio e distribuzione), dal numero di fori eseguiti e dalla qualità degli eventuali tubi valvolati, dai prodotti utilizzati per la formazione delle miscele, dall’unità di volume o peso delle miscele o dei singoli componenti. A questo bisogna aggiungere il costo della manodopera… Read More »

Controllo dei trattamenti

Si distinguono in controlli d’iniezione preliminari, controlli durante il trattamento e controlli dopo il trattamento. Le prove di iniezione preliminare sono finalizzate ad un’accurata scelta tecnico-economica perché le informazioni che si possono ottenere sono utili a una prima verifica delle modalità operative previste in fase di progetto, anche se i controlli del risultato sono spesso… Read More »

Impianti di cantiere

I campi d’applicazione dei procedimenti d’iniezione nell’ingegneria civile sono molteplici e in continuo sviluppo: fondazioni e sottofondazioni, scavi a cielo aperto, gallerie, schermi d’impermeabilizzazione per dighe di ritenuta,ecc. L’utilizzo di una sempre più ampia gamma di miscele ha quindi comportato l’affinamento nella tecnica d’iniezione: è stato necessario un adeguamento degli impianti, così da renderli rispondenti… Read More »

Metodi di perforazione e tecnica dell’iniezione

Mentre l’iniezione di rocce fessurate con miscele cementizie è un’operazione relativamente semplice, il trattamento dei terreni sciolti richiede un’elevata qualificazione ed esperienza da parte dei progettisti e degli esecutori. Sulla base dei dati sperimentali (caratteristiche del terreno e delle miscele) e dei dati di progetto può essere definita la più adeguata geometria di trattamento, ossia… Read More »

Indagini preliminari sui mezzi da trattare

Lo studio preliminare di ogni problema comporta innanzitutto la raccolta delle informazioni necessarie alla scelta della soluzione più idonea, e successivamente una messa a punto mediante indagini specificatamente connesse al tipo di intervento previsto. Per accertare la fattibilità e definire le più adeguate modalità di un trattamento mediante iniezioni, si dovrà quindi procedere attraverso le… Read More »

Classificazione delle miscele (reologia)

Le miscele di iniezione possono essere suddivise in sospensioni instabili, stabili, soluzioni colloidali, soluzioni pure e emulsioni gassose. Una tale suddivisione è determinata dalle loro caratteristiche reologiche, la cui determinazione viene di solito fatta in laboratorio dove si misurano i parametri di viscosità, di densità, di rigidità, di pompabilità per le miscele cementizie e di… Read More »

Modelli reologici e modelli di iniezioni

In un fluido newtoniano lo sforzo di taglio τ varia proporzionalmente al gradiente della velocità dv/dz; il modello meccanico ad esso corrispondente è un ammortizzatore ed è un modello lineare. Un fluido che invece è caratterizzato da una relazione non lineare tra τ e dv/dz è denominato fluido non newtoniano: il materiale presenta uno sforzo… Read More »

Reologia delle miscele

La reologia è lo studio dello scorrimento dei materiali. Le proprietà reologiche di base delle miscele sono la stabilità, il tempo di indurimento e la viscosità. Stabilità: una miscela si definisce stabile se le sue particelle rimangono in sospensione nella soluzione finché essa non ha raggiunto la sua destinazione nel terreno. Se invece la fase… Read More »

Mezzi iniettabili

Il metodo di iniezione di miscele può essere applicato in due grandi categorie quali: i pori dei terreni granulari che formano uno schema di solito assai complesso; le fessure che presentano un’apertura sensibilmente costante ed un reticolo più determinabile. E’ questa diversa forma dei vuoti che differenzia totalmente l’iniezione delle rocce da quella dei depositi… Read More »

Classificazione delle miscele (composizione)

Si distinguono tre tipologie di miscele a seconda della loro composizione: sospensioni: piccole particelle solide disperse in un mezzo liquido. Esempio: cemento e argilla in acqua; emulsioni: sistema bifase contenente piccole goccioline colloidali di liquido in fase dispersa. Esempio: bitume e acqua. A questa categoria appartengono anche le schiume, ottenute emulsionando un gas nel materiale… Read More »

Tipologie di iniezioni

Le diverse iniezioni sono qui classificate secondo il metodo di inserimento nel terreno, tuttavia sarebbe possibile considerare altri criteri di differenziazione, come il tipo di materiale iniettato, le applicazioni,ecc.. iniezioni per penetrazione (impregnazione o intasamento); iniezioni per sollevamento (compattazione o idrofratturazione); gettiniezione (jetgrouting); iniezioni per riempimento di grandi cavità; iniezioni speciali, ad esempio l’elettroiniezione. I… Read More »

Congelamento

Cenni storici La tecnica del congelamento dei terreni per scopo geotecnici si è sviluppata da circa 40 anni, anche se le prime esperienze in materia possono essere fatte risalire a più di 60 anni fa. Veniva eseguita in modo estremamente rudimentale in campo minerario per bloccare sfornella menti di materiali granulari fini, saturi d’acqua, è… Read More »

Cottura

La termoconsolidazione del terreno è una pratica applicabile in primo luogo ai terreni argillosi di cui provoca una vera e propria cottura, formando in essi colonne di materiale arrostito le cui caratteristiche meccaniche finali risultano fortemente modificate. Cenni storici I primi esperimenti di questa tecnica di miglioramento del terreno risalgono agli anni Trenta, periodo in… Read More »

Trattamenti termici

A questa categoria di lavori appartengono i metodi di congelamento e di cottura del terreno, ma mentre i primi risultano necessariamente temporanei, provocando nel terreno un effetto che perdura per il tempo di applicazione del raffreddamento, quelli che realizzano la cottura dei terreni sciolti possono considerarsi definitivi, apportando al terreno una variazione strutturale pressoché permanente.… Read More »

Jet grouting

Tra i metodi di miglioramento con modifiche fisiche e chimiche rientra quello denominato jet-grouting o di gettiniezione con il quale vengono modificate in sito le caratteristiche del terreno utilizzando l’effetto di getti fluidi ad altissima velocità ottenuti con pressioni elevate per disgregare il terreno e miscelarlo o anche sostituirlo parzialmente con un fluido stabilizzante formato… Read More »

Iniezioni

Per iniezione si intende l’inserimento di miscele fluide nei vuoti del terreno o negli spazi tra lo stesso e strutture adiacenti.  Molte di esse sono progettate in modo da gelificarsi o indurire dopo l’immissione, o istantaneamente o dopo un po’ di tempo. L’obiettivo principale delle iniezioni è rendere il terreno più resistente, più denso e/o… Read More »

Resine espandenti

Nel consolidamento dei terreni tramite iniezioni sono sempre più frequentemente utilizzate le resine poliuretaniche ad alta pressione d’espansione, che producono un notevole miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno di fondazione. Fig. 1.4.2.1: Esempio d’applicazione di resine espandenti Esecuzione Le modalità d’applicazione delle resine espandenti sono relativamente semplici e non necessitano di scavi invasivi o di problematici… Read More »

Elettrosmosi

L’effetto principale dell’applicare un potenziale elettrico ad una massa di terreno saturo è causare il flusso dell’acqua interstiziale verso il catodo (il polo negativo): per questo motivo l’elettrosmosi è classificata come un metodo di modifica idraulica del terreno. Se si rimuove l’acqua accumulata al catodo, il risultato finale è un minore contenuto d’acqua, un conseguente… Read More »

Precariche

Fig. 1.3.1.1: Intervento di precarico Fig. 1.3.1.2: Grafico cedimento-tempo con e senza precarico Il precarico o precompressione si propone di incrementare la capacità portante e di ridurre la comprimibilità di suoli deboli, densificando terreni sciolti privi di coesione o consolidando terreni argillosi e limosi. Ciò si ottiene posizionando un sovraccarico temporaneo in un tempo precedente… Read More »