F.A.Q. - URETEK

F.A.Q.

Uretek opera su tutto il territorio nazionale?

Sì, Uretek opera su tutto il territorio nazionale. Essendo parte di un gruppo internazionale gli interventi Uretek possono essere eseguiti in tutto il mondo.

 

Il sopralluogo è gratuito?

Sì, il sopralluogo di un tecnico specializzato è gratuito e senza impegno in tutta Italia.

 

L’intervento è molto invasivo?

Per nulla. La resina viene iniettata attraverso piccoli fori realizzati con perforatori manuali che consentono di operare anche in situazioni dove l’accessibilità alla zona d’intervento è limitata. Nella stragrande maggioranza dei casi il giardino non viene toccato e le consuete attività all’interno dell’edificio proseguono normalmente. L’intervento é rapido ed immediatamente efficace.

 

Quale dimensione hanno i fori?

Il diametro dei fori varia tra 18 e 26 mm.

 

A quale interasse vengono eseguiti i fori?

Le perforazioni vengono realizzate ad un interasse che può variare da m 0,45 a m 0,90. Per ogni cantiere viene stabilito a priori uno specifico interasse d’iniezione.

 

A quale distanza massima dal luogo d’intervento può essere parcheggiato il camion officina?

La distanza tra il camion officina ed il luogo d’intervento può essere di m 80, ovvero pari alla lunghezza dei tubi flessibili che portano la resina ai tubi d’iniezione.

 

Qual è la durata della resina nel tempo?

La natura poliuretanica del prodotto assicura un’ottima durabilità nel tempo. L’azienda chimica produttrice ne garantisce la stabilità per 60 anni.

 

Vengono usati diversi tipi di resina nei quattro diversi interventi Uretek?

Si, ciascuna tecnologia proposta da Uretek prevede l’utilizzo di resine con caratteristiche meccaniche differenti.

 

Quale è la distanza tra le iniezioni in un intervento Uretek Floor Lift?

La maglia d’iniezione standard per il metodo Uretek Floor Lift è quadrata con lato compreso fra 1,0 e 1,5 m.

 

Quando viene realizzato un intervento Uretek Walls Restoring?

Il metodo Uretek Walls Restoring è nato allo scopo di ricostituire il legante ammalorato all’interno di fondazioni in muratura o a sacco. In seguito è stato esteso a strutture massicce fuori terra quali argini, contrafforti, ponti, ecc.

 

E’ possibile accoppiare un intervento Uretek Deep Injections ad un intervento Uretek Walls Restoring?

Si. Nel caso in cui il cedimento della struttura sia dovuto al deterioramento di entrambi, ovvero il legante contenuto nella fondazione ed il terreno sottostante ad essa. In questo caso i due interventi possono sfruttare le stesse perforazioni, garantendo al Committente un risparmio in termini economici.

 

Come vengono controllati i risultati di un intervento Uretek Deep Injections?

Generalmente l’iniezione di resina è interrotta quando i ricevitori laser ancorati all’edificio registrano un lievissimo sollevamento della struttura (dell’ ordine di decimi di millimetro) che non comporta alcun rischio per la struttura. Tale segnale indica che il terreno di fondazione ha raggiunto un grado di compressione e di addensamento tali da permettere di contrastare non solo le tensioni derivanti dal carico soprastante, ma anche quelle, molto maggiori, che si sviluppano all’atto del sollevamento.
In ogni intervento vengono eseguite prove geotecniche in sito prima e dopo le iniezioni, così da misurare il miglioramento ottenuto.

 

Considerata l’elevata pressione di rigonfiamento della resina, esiste il pericolo che la struttura venga sollevata troppo?

Questa eventualità è praticamente impossibile perché la reazione chimica tra i due componenti della resina avviene molto rapidamente; ciò permette d’interrompere il sollevamento semplicemente interrompendo l’iniezione.
Una volta che la reazione chimica è terminata il volume della resina è stabile.
Le iniezioni sono costantemente controllate con un sistema di monitoraggio laser in grado di rilevare movimenti dell’ordine dei decimi di millimetro.

 

E’ possibile eseguire l’intervento in terreno argilloso?

Si. Molti trattamenti sono realizzati in terreno argilloso, la cui permeabilità, molto bassa, non esclude la fattibilità di un intervento Uretek Deep Injections.
In questi casi la resina, anziché permeare, penetra nel terreno provocandone la fratturazione idraulica e formando delle inclusioni solide distribuite uniformemente nell’intorno del punto d’iniezione.
Le inclusioni di resina conferiscono al volume di terreno un miglioramento d’insieme che dipende sia dalle caratteristiche meccaniche, che dalla pressione di rigonfiamento e quindi dal grado d’espansione della resina.

 

E’ possibile applicare la tecnica Uretek nei casi in cui il cedimento dell’edificio è dovuto all’essiccamento del terreno?

Si. Uretek interviene molto spesso in situazioni in cui il cedimento e quindi le crepe dell’edificio sono dovuti ad essiccamento del terreno argilloso.
In questi casi, il compito della resina è volto principalmente a riempire i vuoti che si sono formati in corrispondenza dell’interfaccia terreno/fondazione a seguito della diminuzione d’umidità del terreno.

 

Quali sono i limiti della tecnologia in presenza di terreni argillosi rigonfianti?

La presenza di terreni argillosi rigonfianti deve mettere in allerta il progettista in quanto qualsiasi apporto d’acqua potrebbe produrre rigonfiamenti importanti del terreno e quindi sollevamenti della struttura soprastante, con conseguente formazione di crepe.
La valutazione di fattibilità di un intervento Uretek Deep Injections, in presenza di terreni rigonfianti, non potrà prescindere dall’analisi del contenuto naturale d’acqua al momento dell’iniezione, e anche dai valori potenziali di pressione e volume di rigonfiamento del terreno da trattare.
In generale risultano valide le limitazioni riportate nella Presentazione Tecnica Uretek.

 

Quali sono i limiti della tecnologia in presenza di terreni argillosi organici?

La presenza di terreni argillosi organici fortemente torbosi può costituire un limite all’applicazione della tecnologia.
In fase di progettazione è opportuno analizzare la percentuale di contenuto organico del terreno di fondazione, nonché calcolare il cedimento secondario a carico costante, caratteristico di questa tipologia di terreni.

 

Si può iniettare la resina anche in presenza della falda freatica?

Si. La resina iniettata sottofalda non modifica le proprie caratteristiche fisiche e meccaniche.